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VIVERE QUI

Spoken word poetry performance
di Giulia Perelli con Piero Perelli

Vivere qui è una performance di spoken word poetry, danza e musica. E’ un reading, uno screaming, un recital danzato, cantato, suonato: è una liturgia.
La parola scritta lascia i confini fissati della scrittura e vive, spara, danza, è mormorata, cantata, liberata. Ha l’urgenza dell’urlo, di essere ascoltato. La poesia, che ha il potere di espandere coscienza e anima, è qui condivisa con gli spettatori. Si tenta l’accesso condiviso a quel canto brutale e intimo dell’anima, alla sua confessione, al bisogno.
La performer dialoga con estratti di opere e testi personali, salmi, poesie, saggi. Un meltin pot del pensiero che, come la cultura, è frutto di stratificazioni, connessioni, sincretismi.
Vuole parlare dell’esistenza, grande equivoco tra Dio e l’umanità. E propone un ascolto necessario alle innumerevoli forme dell’esistenza, zone innocenti, interconnessioni.
Cerca di far esperire la contemplazione e la sensibilità alla natura come una forma di conoscenza e forse salvezza, il nostro ancoraggio per avere coraggio, la ricerca del desiderio profondo, della verità indicibile a parole ma percepibile col corpo.
La musica conduce il rituale, il rituale come via per la conoscenza. La parola cerca di dare forma al caos, si vuole fermare e affermare, cerca di diventare da mediata ad immediata. Vuole creare una lingua comune nella Babele in cui siamo immersi, scavare e approfondire.

Giulia Perelli è performer, attrice e artista.
Ha lavorato con Jan Fabre, nelle performance storiche: “The power of theatrical madness” e “This is theatre like it was to be expecteed and foreseen”.
E’ protagonista dello spettacolo “Democracy in America” di Romeo Castellucci.
Ha partecipato a diverse opere frutto di collaborazioni trasversali ed è stata protagonista di diversi film per il cinema.
La sua ricerca artistica è centrata sulla performance e sconfina nell’’istallazione, nella videoarte, nel disegno e nella scrittura.
Tra i suoi lavori: Un Bel Niente, Nietzsche (video, 2015), Pietas (2015), Vivere qui (performance, 2019), Dimensioni interiori (video, 2020), il film d’artista “Simon, gangster dell’arte”, con testo di Jan Fabre (video, 2020) e, sempre su un testo di Jan Fabre, “Io sono un errore” (video, 2020).

Piero Perelli è Batterista, Compositore, Sound Explorer.
Cresce esponendosi a diversi contesti musicali, dall’improvvisazione libera alle composizioni di colonne sonore di film e con artisti emusicisti internazionali sia dal vivo che in studio.
Lavora con Robin Hannibal (four-time Grammy nominated producer, Kendrick Lamar, Little Dragon), Dana Fuchs (from the movie “Across the Universe” and Broadway show “Janis”), Jack Daley (Lenny Kravitz, Beyoncé), Pet Levin (Gregg Allman Band, The Blind Boys of Alabama), Craig Dreyer (James Hunter, Joan Osborne), Bisan Toron, Simone Giuliani (Andrea Bocelli, Cibo Matto), Federico De Robertis (Gabriele Salvatores, Carlo Vanzina), Antonio Gramentieri, Seth Ford (Tom Waits, Rocco De Luca), Matteo Buzzanca Andrea Biagioni, Niki la Rosa and many more.
Con il suono esprime il suo essere più profondo.